28.01.2009

...

Credo nel mondo come credo in una margherita,

Perchè lo vedo. Ma non penso a lui

Perchè pensare è come non capire...

   

Il mondo non è stato fatto perchè lo si pensi

(Pensare è come avere gli occhi malati)

Ma perchè lo si guardi e gli si dica di sì...

   

Io non ho una filosofia, ho sensazioni...

Se parlo della Natura, non è perchè io sappia quel che è,

    

Ma perchè la amo, e la amo per questo,

Perchè chi ama non sa mai quello che ama

Nè sa perchè ama, nè sa cosa sia amare...

   

Alberto Caeiro, da Maschere e paradossi

...

Pessoa definisce il filosofo come un uomo frastornato. Mi piace moltissimo questa definizione, mi ci ritrovo: quando penso così, intensamente, al mondo, alla vita, a quello che provo, mi sento frastornata.

Dedico questo post a Pierpaolo.

| Commenti (6) |

Commenti

Buongiorno Irene...e sentirsi frastornati è un privilegio

p.s. un abbraccio a Pierpaolo.

avatar utente alexandra89

Scritto il: 28.01.2009

Io non mi sento frastornata, dunque non sono nè una filosofa, nè una privilegiata... :o)))
sono discretamente incazzata però... chissà cosa direbbe Pessoa... mumble... mumble....

buongiorno ragazze!!!

avatar utente penny

Scritto il: 28.01.2009

mi fai venire in mente bulgakov.
tu sei la maestra.
noi le tue margherite...

buongiorno polentina!

avatar utente linko

Scritto il: 28.01.2009

anche quelle frastornate non sono male! :o)

avatar utente penny

Scritto il: 28.01.2009

Ciao Irene!! Accendere il pc e leggere un tuo post dedicato a me è il più bel regalo che io potessi ricevere, soprattutto in questo periodo per me un pò difficile (il dottorato non l'ho vinto e alcuni amici mi stanno deludendo molto..).Davvero!! Sono contentissimo, grazie di cuore!! Le persone che ti frequentano sono davvero fortunate ad avere vicino una persona come te, anche se tu spesso ti descrivi come una persona introversa, insomma una specie di orso polare..;)
La definizione che pessoa dà del filosofo è davvero molto profonda e, in parte, la condivido (dico in parte perchè, secondo me, a un certo punto bisogna anche cercare di non "farsi frastornare" troppo dalla vita, dal mondo, da ciò che proviamo..;)) Aristotele diceva che ciò che spinge l'uomo a "filosofare" è la meraviglia, cioè la capacità di meravigliarsi, di stupirsi davanti alle cose del mondo, di non dare tutto per scontato e tu, per Aristotele, oltre ad essere un medico, saresti a tutti gli effetti una "filosofa"..;)
Ho letto anche il tuo post sulla solitudine necessaria..io ho una gran paura della solitudine (forse perchè mi è capitato spesso di provarla..) e credo che non faccia mai bene rimanere troppo tempo da soli con se stessi..
Grazie ancora tanto per la dedica (che dimostra che sei una persona molto sensibile:)..ciao, a presto. ps: un abbraccio grande anche a te alexandra..

avatar utente pierpaolo

Scritto il: 28.01.2009

Pier, grazie a te, un po' per tutto: perchè non scrivi mai banalità ma mi fai pensare, perchè un po' ti ritrovi in me, perchè non mi fai sentire una che si fa seghe mentali ma mi consideri "filosofa", e per la bellissima canzone che mi hai mandato. Pazienza per il dottorato, la vita ti riserverà altro vedrai. PS: non so mica se chi mi frequenta è così fortunato ;)

avatar utente Ire

Scritto il: 29.01.2009

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